I No Tav Attaccano – No al Nuovo Incarico di Paolo Foietta.

L’Italia è ormai fortemente sconquassata da episodi ed eventi che causano costantemente occasioni di conflitto sotto più punti di vista. Spicca innanzitutto il panorama economico, che risente ancora enormemente della recente crisi, dalla quale ancora migliaia di imprenditori e professionisti non si sono ripresi. Segue sicuramente l’aspetto sociale, dato che la comunità italiana, che non è mai stata in realtà effettivamente unita, vive ora certamente un periodo di ulteriore tumulto a causa di fenomeni che la penisola non è evidentemente in grado di affrontare da sola, primo fra tutti indubiamente l’immigrazione. Infine, ma non certamente di minore importanza, vi è la questione delle grandi opere.

La Valsusa è Ancora al Centro del Dibattito fra No TAV e Sostenitori del Progetto.

Proprio queste sono infatti occasione di grandi dibattiti politici sia a livello di Esecutivo che di partiti di minoranza e opposizione. L’opera nell’occhio del ciclone è da anni ormai l’infausta TAV, la nota linea di collegamento ferroviario che dovrebbe collegare la città di Torino alla città di Lione velocizzando considerevolmente gli spostamenti tra la Francia e l’Italia. Si tratta di un progetto di grande portata, che ha comportato e che comporterà ancora grosse spese. Sono ovviamente stati predisposti anche ingenti fondi europei e tutti gli occhi della comunità sono puntati sulla realizzazione del progetto.

I No Tav Attaccano - No al Nuovo Incarico di Paolo Foietta.

Vi sono però forti dissensi da anni, rappresentati soprattutto dal movimento No Tav, che lotta strenuamente contro la realizzazione dell’opera e che ha alcuni sostenitori anche nel partito del Movimento 5 Stelle, mentre di diversa opinione è generalmente la Lega di Matteo Salvini. Uno dei recenti avvenimenti relativi alla TAV è avvenuto in Valsusa, punto nevralgico per la realizzazione dell’opera e per i numerosi cortei di contrari e oppositori. E’ stato infatti di recente eletto come consigliere della Regione Piemonte il noto architetto Paolo Foietta, già commissario di governo per la Torino-Lione a cui non fu riconfermato l’incarico. Con la nuova nomina si è dato però luogo al conferimento dell’incarico su proposta di Sergio Chiamparino, presidente della Regione, in base al quale Foietta dovrebbe occuparsi di “attività di presidio strategico e aggiornamento sugli sviluppi dell’adeguamento dell’asse ferroviario“.

La Nomina di Paolo Foietta fa Discutere Tutto il Piemonte.

Si riapre quindi uno scenario temuto ed odiato dai No Tav, che negano totalmente la validità e la sensatezza del conferimento. Foietta si occuperebbe infatti dell’Osservatorio per la Torino-Lione e ne sarebbe il portavoce. La decisione è in contrasto con quanto prospettato anche da numerosi membri del partito a 5 stelle, che si fanno invece chiari sostenitori della contrarietà dell’opera all’utilità pubblica. Nel frattempo però il procedimento continua e il ministro Danilo Toninelli, che ha già commissionato tempo fa la valutazione di costi e benefici, dovrà incontrare l’omologa francese per cercare di capire come proseguire i lavori in modo più o meno efficace.

La Val di Susa rimane quindi al centro della crisi per la Tav per via della sua posizione strategia, per i grandi lavori già iniziati e soprattutto per questa nomina che arriva come un fulmine a ciel sereno per tutti i No Tav.

Foto La Valsusa

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